dic 20 2007
…Dolce Natale: Calabrese o Emiliano!?
"Pitta ‘mpigliata"…Natale in Calabria!
Dal latino "picta", dipinta, in origine era una focaccia decorata che veniva offerta dalle antiche genti italiche alle divinità femminili durante le feste e i rituali che si celebravano nei templi.
La Pitta ‘mpigliata, divenne successivamente un dolce nuziale Oggi, è il dolce che connota la tradizione natalizia silana in particolare, e calabrese in generale.
INGREDIENTI: 1Kg di farina 00, 500g di noci sgusciate, 500g di uva passa, 500g di zucchero, 125g di olio, 1 uovo, 250cl di liquori misti (mandarinetto, anice, sambuca, vermouth, grappa), 125cl di vino bianco, 1 bicchiere di spremuta di mandarino, 2 bustine di cannella (macinata), 1 bustina di lievito, 1 bustina di chiodi di garofano (macinati). Scorza d’arancia non trattata grattugiata, Miele.
PREPARAZIONE: Con la farina, preparate una fontana sul piano di lavoro, aggiungete un pizzico di sale, 125 grammi di zucchero, 125 centilitri di olio, l’uovo, 125 centilitri di liquore, il vino, una bustina di lievito, una bustina di cannella, una bustina di chiodi di garofano, la spremuta di mandarino. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Dividete l’impasto in cinque panetti, coprite con un panno e lasciate riposare vicino ad una fonte di calore o in un ambiente tiepido.
RIPIENO: Nel frattempo che l’impasto riposa, mescolate in una terrina le noci, l’uva passa, 125 grammi di zucchero, 125 centilitro di liquore, una bustina di chiodi di garofano e la buccia d’arancia finemente grattugiata.
CONFEZIONE DELLE ROSELLINE: Stendete un panetto per volta con un matterello, fino ad ottenere una sfoglia sottilissima. Versate sulla sfoglia un po’ di olio, 1/5 del ripieno e stendete uniformemente. Arrotolate la sfoglia su due lati opposti, ottenendo due cilindretti contigui e attaccati, a foggia di rosa. Infornate a 180 gradi per 90 minuti circa.
Una volta cotta, "la pitta mpigliata", in alcune versioni viene “curata” per un certo periodo di tempo. La “cura” consiste nel versare, periodicamente, del miele nelle roselline, affinché l’impasto si addolcisca e si ammorbidisca.
"Panspeziale"…Natale in Emilia!
L’origine del Panspeziale è tanto antica che si perde nel buio dei tempi; pare che il suo nome derivi dal fatto che i primi a prepararlo furono i farmacisti o “speziali”. Quando anche i frati della Certosa di Bologna si misero a cucinare il panspeziale con ottimi risultati, il dolce iniziò achiamrsi anche Certosino.
INGREDIENTI: 400 g di farina, 300 g di miele, 200 g di frutta (cedro) candita, 200 grammi di mandorle spellate, 100 g di cioccolato fondente, 100 g di uvetta sultanina (ammorbidita in poco vino), 70 g di pinoli, 50g di burro, semi di anice, cannella, bicarbonato.
PREPARAZIONE: Dopo aver sciolto miele e burro in acqua calda si amalgamano tutti gli altri ingredienti e si sistemano in una tortiera imburrata, decorando la superficie con la frutta candita. Dopo cottura in forno per circa un ora il dolce è pronto.
Buonissimi tutti e due….ma il primo….mhhhhhh!!!!!
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Ciao Conte,
questa sera piazzo mia moglie ai fornelli a cimentarsi con la Pitta poi ti faccio sapere io intanto vado a comprare gli ingredienti.
Buona giornata
Flavio
@ flavio : OTTIMO!!! è davvero buonissima… garantito!!!
CALABRIA FOR EVER!!!!
Hi hi hi!!!!
Terrona dentro, scusate
Provate al volo e buone tutte e due le ricette! Ma sara’ per come mi chiamo ma a livello di dolci fra calbrese ed emiiano non ho dubbi: Emilia al cento per cento! Poi dolci a parte riconosco che la partita e’ tutta da giocare…